fbpx

Per molti advertiser i dati forniti da Facebook e Google, al di fuori del loro sistema, non servono. L’uso dei Dati di Posizione e del Marketing di Prossimità, sta diventando lo strumento alternativo di Geomarketing nel Mobile Advertising. La terza via per la raccolta dei Big Data. 

È La tendenza dominante dopo i primi timidi approcci degli anni 2000. Intelligenza Artificiale, IoT (Internet of Things) e l’evoluzione portata da Smartphone, Social Network e messaggistica istantanea, hanno ricreato l’HUMUS perfetto per preparare ogni persona e ogni figura professionale del settore, all’uso e all’elaborazione dei dati di posizione (Geomarketing e Big Data). 

Gli unici a fornire elementi statistici validi in un contesto proattivo che non sia quello dominante su web e su smartphone. Per creare un circuito alternativo su cui puntare gli investimenti di settore.

Geo-Location Data (Geomarketing) e Mobile Advertising

Nel 2017 sono stati spesi 7.1 miliardi di dollari dai Marketers nel Location Geo-Targeted Mobile Advertising. Entro la fine del 2018, si attende un investimento nel mercato della pubblicità geo-localizzata, pari a 22.2 miliardi. Entro il 2022, saranno 38.7 i miliardi di investimenti in location-based advertising (dati BI Advisor Services).

Per avere un’idea di cosa stia guidando l’interesse su questa voce di spesa – e le forze che ancora la ostacolano – la FACTUAL, specialista di geo-dati, ha commissionato a Lawless Research uno studio sulle pratiche e sulle preferenze dei marketer quando si usano i dati di localizzazione: Location Based Marketing Report. Tra il 22 marzo ed il 15 aprile 2018 gli intervistati, Manager, CCO e CMO di 534 brand e di 166 agenzie pubblicitarie, sono stati interrogati in merito ai loro piani di spesa, alle loro speranze ed alle loro preoccupazioni in merito all’uso dei dati geografici e localizzati (Proximity Marketing). 

I MARKETER sono preoccupati per il duopolio di Facebook e Google nella pubblicità online, e la maggior parte cerca alternative. Questi dati sono bloccati all’interno di “giardini recintati”, spesso inutili al di fuori di essi.

Applicare con successo i dati che le grandi piattaforme offrono, al di fuori del mondo di Google e Facebook, è difficile. Gli addetti al marketing non sono in grado di apprendere ed estrapolare da essi quello che realmente gli permetterebbe di capire il proprio TARGET, trovando soluzioni adeguate.I dati reali e trasparenti, indipendenti dai grandi Big del Web, sono fondamentali per consentire ai MARKETER di comprendere e coinvolgere le persone nel modo migliore. 

La parola magica è Point of Interest Data (POID)

Tra i marchi e le agenzie intervistate, il 92% ha uno o più dubbi sul duopolio della pubblicità online. Le fake impression (38%), la trasparenza (36%) e il prezzo (36%) sono le preoccupazioni principali riguardo la pubblicità con Facebook e Google. Il 71% dei Marketer sta cercando un’alternativa al duopolio per la pubblicità online; forme d’interazione diverse e più esatte. Forme d’interazione e di comunicazione che permettano di raggiungere i reali touchpoint del target, adattandosi al comportamento di Millennials e nuove generazioni.

Geomarketing

I dati sulla posizione – Proximity Marketing e Geomarketing, Geofencing e Location Data – aumentano l’efficacia di una campagna comunicativa e permettono un coinvolgimento personalizzato, con il consenso delle persone coinvolte, raggiunte nel posto giusto al momento giusto. Lì dove vogliono essere raggiunte. Il Data-Value per eccellenza.

Quasi 2/3 degli operatori di marketing utilizzano i dati sulla posizione per il targeting di annunci e promozioni (quasi la metà, per le offerte basate sulla posizione del target) e sta funzionando, soprattutto in USA, antesignano di ogni tendenza di genere.

Più di 8 Mobile Marketers su 10 utilizzano i dati basati sulla posizione per personalizzare l’esperienza del cliente. L’85% prevede di farlo nei prossimi 12 mesi.

Mentre molti potrebbero aver visto il GEOMARKETING come strumento di targeting, la ricerca LAWLESS RESEARCH mostra che i professionisti del marketing stanno usando il Location-Data in modi innovativi. Personalizzazione, coinvolgimento del TARGET, processo decisionale strategico; acquisizione dei dati tramite Outdoor e Indoor Location e Customer Asset Tracking.

Il 95% degli acquirenti di Location-Data concordano su di 1 cosa: la trasparenza dei dati ottenuti è un indicatore fondamentale.

La qualità dei dati Geo-localizzati, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Per quanto riguarda la questione perenne dei dati acquisiti tramite il geomarketing, ci si chiede sempre se sia un buon investimento o meno. La risposta degli stakeholders del settore, è sempre la stessa: la trasparenza dei dati indica con precisione la loro validità.

Qualità e accuratezza dei dati sono le principali preoccupazioni per i MARKETER ed i principali differenziatori. Segnali GPS intercettati e posizione, ad esempio, possono anche limitare la qualifica dei dati e la TRASPARENZA, fondamento reso ancora più importante dalla nuova legislazione Europea, con la legge sul trattamento dei dati sensibili, la 679/2016 (GDPR).

I marketer hanno riconosciuto il vantaggio dei dati di localizzazione nei dispositivi mobili, raggiungendo la consapevolezza che sia una parte essenziale del puzzle della pubblicità digitale, e sono consapevoli che il loro uso crescerà da sé” – Brian Czarny, CMO Factual

Dal Geomarketing alla raccolta dati contestualizzata, in-target e trasparente

Il passo successivo, già realtà. Attraverso l’infrastruttura dei sensori BLE (Bluetooth Low Energy), la qualità dei contenuti e le APP correlate – lì dove devono essere utilizzate – il Geomarketing diventa più specifico, trasformandosi in Marketing di Prossimità vero e proprio. E diventa più trasparente, consensuale e preciso, nella raccolta dei dati. Permette di costruire e circoscrivere nelle aree indoor business, ricreative e commerciali (ed aree esterne contestuali), un sistema LOCATION-BASED sicuro e affidabile. 

Precision Marketing e Customer Asset Tracking

Il Tracking di grandi parchi a tema e di aree commerciali (Shopping Center) è l’esempio ottimale del passaggio dal Geomarketing alla raccolta di dati, contestuale e precisa. Raccolta associata al comportamento di quantità considerevoli di persone, pre-target specifico con interessi contestualizzati ad uno spazio tematico fisico, per indurre percorsi di acquisto e comportamenti Location-Based. L’APP associata ad un Brand (il parco a tema, il grande centro commerciale, la squadra di calcio proprietaria dello stadio, un aeroporto internazionale) permette di ricevere tutte le autorizzazioni necessarie e l’accesso ad ogni dato utile.

Qui, dal Geomarketing esterno passiamo al Precision Marketing interno. Passiamo al lavoro che la #DigitalFood in Italia, sta sviluppando con il brand Gorwell, focalizzato su ricerca e sviluppo (R&D) di metodologie applicate al marketing geografico, al posizionamento e al customer asset tracking. Incentrato sulla raccolta dati di ASSET e PERSONE per aree Indoor di medie e grandi dimensioni. Per aree Outdoor circostanti, tracciando e analizzando i comportamenti, l’utilizzo del tempo e le interazioni.

Vuoi parlarne di persona?
Non esitare, contattaci ora!